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Stupidity as it used to be!

sindrome da foglio bianco

foglio bianco_brillante laureato offresiAvete presente la sensazione di quando siete desiderosi di cominiciare un lavoro, che avete voluto affrontare a tutti i costi, sia in ambito scolastico sia lavorativo (un progetto da portare avanti, una ricerca una tesi…insomma qualsiasi cosa possa esserci di divertente o noioso ma che a noi procura interesse e piacere)? Sicuramente! Chissà quante volte vi sarà successa una cosa del genere, e non c’è dubbio che avendola desiderata così fortemente vi sarete anche impegnati al massimo. Certamente avrete anche però presente la situazione che si verifica quando, nonstante tutta questi fattori (il vostro impegno, il vostro desiderio di lavorare..) siano presenti, non avete assolutamente idea da come e da dove iniziare.
Esattamente il problema che sto affrontando ora. Ed è anche lo stesso problema che ho dovuto affrontare per due volte nel giro di una settimana in Inghilterra il mese scorso (la prima volta al momento di ideare la scena da recitare nell’ambito della Performance su: “Il Profeta” di Kahlil Gibran, e la seconda tentando di farmi venire qualche idea per la presentazione dal tema “Why litterature is Important”).
Questo problema comunemente denominato SINDROME DA FOGLIO BIANCO (cioè denominato così dal mio compagno di scuola Manuel Turconi e Me Medesimo) è la causa principale di depressioni, incazzature (e quanti altri stati d’animo possibili ed immaginabili in uno studente), ma soprattutto è il principale motivo che porta tante giovani menti ad abbandonare alcune speranze che avevano coltivato per tanto tempo nella loro infanzia (diventare architetto, scrittore, poeta ecc). Ora che sono sul baratro del Precipizio (di cui l’articolo precedente parla più che abbondantemente) e mi ritrovo in questa situazione sono più che certo che continuando su questa via avrò parecchie difficoltà a finire gli schizzi di architettura entro lunedì pomeriggio.
Fortunatamente in tutti i precedenti sopra elencati (pezzo teatrale sul Profeta e presentazione sulla letteratura) il mio cervello mi ha portato a risolvere la situazione estremamente a ridosso del tempo limite (per il primo caso 5 minuti prima del suddetto termine e nel secondo la mattina stessa della presentazione), confido quindi che anche in questa occasione ciò che avvenuto più volte si ripeta in mio favore. Per citare infatti una frase del mio accompagnatore in Inghilterra negli ultimi due anni, nonchè grande amico, Luca Colombo che fa più o meno così: “chi ci sa fare, se la cava brillantemente nel momento del bisogno” io mi considero uno che solitamente è capace di fare qualche cosa e, specialmente sotto stress e pressioni molto forti, lavora meglio del solito.
Per chiunque abbia letto: Non so se ho scritto correttamente e non mi interessa, per due motivi. 1 nono ho tempo 2 contano le idee.
grazie mille per avermi ascoltato e seguito. Buon proseguio di giornata: Stefano
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3 commenti su “sindrome da foglio bianco

  1. Federico
    settembre 8, 2006

    Sono completamente d\’accordo con te. certe volte bisogna sapersi togliere d\’impiccio velocemente sopratutto nelle situazioni "Precipizio"… Bell\’articolo complimenti…. ciao (magari ci si vede su qualche pista)

  2. Marta
    settembre 9, 2006

    non sai come ti do ragione…in questi giorni son qui che tento di finire i compiti e…non c\’è verso…spero anch\’io nell\’illuminazione dell\’ultimo minuto…altrimenti…cercherò di cavarmela!!!
    che begli interventi che fai…le esperienze con john norman ti hanno ispirato??? 🙂

  3. daniele
    settembre 12, 2006

    Concordo pienamente con quella marta-sun, splendidi articoli in questo blog!
    Esattamente al contrario di te, io, sotto sress non produco niente, ma proprio niente! sicuramente non è un pregio, ma, essendo uno che ama la puntualità e la precisione ho imparato, che non potendo fare niente all\’ultimo momento, a svolgere cio che devo fare che possono essere compiti, pagine web, favori o qualsiasi altra cosa con largo, larghissimo anticipo in modo da limitare al minimo l\’assillo di finire entro la scadenza.
    Mi fossi trovato io nella tua situazione del teatro… non sarei assolutamente stato in grado di scrivere, inventare, cercare qualcosa all\’ultimo momento.
     
    Mi sembra di aver capito che la lotta con la "sindrome da foglio bianco" tu l\’abbia vinta, presumo quindi tu non sia, diversamente da me, uno che si fa prendere dal panico!
    Mentre, come hai ben visto sabato, a me basta poco (se una gara può esser definita poco) per entrare in crisi e peggiorare così una situazione che già di suo potrebbe essere già poco tranquilla!

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Questa voce è stata pubblicata il settembre 6, 2006 da in Salute e Benessere con tag , , , , .

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