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Stupidity as it used to be!

La stupidità del pendolare

Prendendomi una pausa durante la stesura del libro (che a dir la verità al momento è bello che ripiegato e stenderlo sembra molto difficile…) mi è venuta in mente qualche stupidata che pensavo di poter rendere nota a voi aficionados (eehhh lo spagnolo che roba…) del mio blog.
Partiamo da una domanda: ma quanto sono stupidi i pendolari??
Io odio i pendolari! Li odio con tutto me stesso!! Per i più svelti nel ragionamento ci sarà qualcosa di strano in queste parole. Già, perchè a pronunciarle non è uno che di treni/metropolitane/autobus per andare a scuola/università non ne ha mai presi, anzi, continua tuttora a prenderli! E io non mi tiro indietro da questa mia affermazione solo perchè io sono un pendolare sia chiaro! Io stesso mi odio con tutta la mia volontà per questa mia infausta caratteristica! Perchè dover andare ogni mattina in stazione aspettandosi di trovare un treno che ti porti dove TU vuoi nel tempo che TU vuoi? Cosa sta dietro a questo oscuro ragionamento? La speranza che prima o poi il treno arriverà quando e dove deve? No, non penso sia questa la risposta. Penso che dietro a tutto ciò ci sia una convinzione di impotenza (non quel tipo di impotenza, meglio specificare con certe menti malate in giro a commentare ogni minimo errore di una povera persona) che si sviluppa in una sana forma di masochismo frenetico. Tanto si sa che quel robo li che va su un numero N di ruote che a loro volta vanno su due binari di ferro sorretti da alcuni pezzettini di legno (o cemento ultimamente) non arrverà mai in orario. Si sa, come si sa che Serse Cosmi prima o poi romperà una gamba a Materazzi perchè “je ha sbajato er crossee!” E’ una formula matematica oramai.
Sia chiaro però che io non odio il pendolare in se, ma il concetto di pendolare. Sarebbe quindi più giusto dire che io odio il pendolarismo, ma non è neanche così a dire il vero. Perchè quando una persona prende il treno tutti i giorni si fonde in maniera imprescindibile col concetto di pendolarismo. Anche le menti migliori non ragionano più, ragionano col metodo della coda sistematica e di massa. Non c’è via di scampo. Avete mai visto un’uscita dei pendolari dalla stazione? Mai visto nulla di più confusionario e volto a creare caos e code. Per esempio: A Canegrate c’è una stradina che costeggia la ferrovia e che porta al parcheggio distante circa 150m dalla stazione. Appena usciti dal tunnel sotterraneo che porta fuori dalle banchine, ogni individuo del branco che è appena sceso dalla carrozza si immette in questa stradina contemporaneamente senza tentare di badare minimamente all’ordine in cui confluiscono in essa cercando di superarsi l’un l’altro a vicenda senza accorgersi del devasto che ogni tentativo di sorpasso causa alle proprie spalle, dovuto al rallenamento dei superati che vengono inevitabilmente a scontrarsi con chi sta dietro che non riesce a frenare e che, se pure ci provasse, sarebbe a sua volta spinto dal dietro…insomma: tangenziale ora di punta in confronto è provincialina di campagna!  E normalmente in quella stradina ci si sta più che bene. Io poi che per andare in stazione uso il mio mezzo con 2 ruote ad emissioni zero (anzichè tutti quelli che usano il loro a 4 con molte emissioni!) rimango intrappolato al centro di questa malefica trama e ora che riesco a liberarmene è già passata un’ora dal momento in cui sono sceso dal treno. Ovviamente per questa forma di vita per nulla intelligente (al momento, perchè poi finito l’effetto del pendolarismo dopo i 250m di distanza dalla stazione ognuno ricomincerà a ragionare al 100% delle sue facoltà) è troppo complesso comprendere che a viaggiare su 175 corsie scontrandosi con tutti i propri simili non si guadagna un solo metro in più che a viaggiare su 2 file ben ordinate e altrettando rapide, lasciando anche così l’opportunità a chi può, perchè non è a piedi, di passare senza dover rischiare di recidere decine e decine di tendini d’achille di stupidi pendolari che saltano all’improvviso fuori dal mucchio mentre sei a 10cm da loro!
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9 commenti su “La stupidità del pendolare

  1. Evar
    marzo 6, 2008

    Rimango sempre più stupito.

  2. Eugenia
    marzo 6, 2008

    concordo pienamente con te Stefano!
    aggiungerei però le lotte fatte alla ricerca di un posto e quelli che ignorano bellamente la gente anziana costretta a stare in piedi…
    generalmente si nascondono dietro i giornali o guardano fisso per terra.
    ah che mondo, che mondo signori miei!
    buona stesura del libro 🙂
    e buona serata!
    alla prossima
     
    Eugenia

  3. Guido
    marzo 7, 2008

    Nel mondo vige un\’importante regola:
    Azione uguale a conseguenza.
    Se i treni arrivassero in orario, non ci sarebbe tutta quella minkia di gente alla mattina a salire su quel maledetto treno!
    minkia, con quel che pago per il biglietto, la puntualità dovrebbe essere il minimo! anzi con quel che pago, dovrei avere pure un posto sul treno garantito porka troia.
    per quanto riguarda il posto, una volta che si è sul treno, non si guarda in faccia a nessuno. Entra in gioco la legge del più faccia di merda, prendi il primo posto che si libera, e chi si è visto si è visto…e i vecchi sono i peggiori in questo campo, perchè ti fanno gli occhioni dolci, sti bastardi…
    non ci si può più fidare di nessuno
    Questo è il mondo che gira cari miei!
     

  4. 101931
    marzo 7, 2008

    Ecco l\’immagine che ho io dei pensolari (soprattutto di mattina)http://youtube.com/watch?v=OYecfV3ubP8

  5. stefano
    marzo 7, 2008

    ecco luca…proprio quello che volevo dire!
    riassunto perfettamente in 58 secondi di video 😀
    solo li sono ordinati e disciplinati, mentre nella realtà no!

  6. daniele
    marzo 8, 2008

    Anche io ho voce in capitolo!
    mai pendolato per 18 anni, sempre avuto le scuola sotto casa, ma ho sempre ammirato i viaggiatori.
    Dopo un primo mese devastante (ad ottobre, inizio università–>inizio pendolare) in cui week end voleva dire non muoviersi di casa x due giorni per riposarsi, successivamente ho iniziato ad apprezzare questa "vita", si d\’accordo, la mattina presto quando si è in 30 persone nello scomparto porte forse è poco piacevole, ma quando si prendono altri orari, o comunque (in genere) al ritorno, si può godere di quell\’oretta di super relax accompagnata da un buon numero di quotidiani (da 1 a 5) per lo più gratuiti!
     
    Insomma come sempre sono sempre quello che va controcorrente, ma tutto sommato non mi dispiace e sinceramente mi sento in grado di dire anche un\’altra cosa (ma non aggreditemi) smettiamola con tutto questo vittimismo e accanimento contro le FS, ok la puntualità è un disastro e su questo siamo d\’accordo tutti anche se di soluzioni ce ne son ben poche, i soldi non ci sono e se i mezzi si rompono (perchè sono vecchi e non possono essere cambiati) ci sono ritardi, insomma voglio dire mantenere una ferrovia nazionale non è proprio come gestire un banchetto di caramelle, ha i suoi costi (tanti) e le sue entrate (non tantissime, siamo sinceri, i biglietti costano, ma 52€ d\’abbonamento per fare la mia tratta tt le volte che voglio non è poi cosi esorbitante).
    poi c\’è il fattore pulizzia, mi piacerebbe fare un\’accurata analisi delle macchine di tutti quelli che dicono "a" sulla sporcizia dei treni e vedere se la differenza è cosi tanta… insomma viaggiano milioni di persone ogni giorno, COME CAZZO SI PUO\’ PRETENDERE UN TRENO DISINFETTATO AD OGNI VIAGGIO? son d\’accordo anche io che sui sedili ci possono essere i pidocchi (no quelli in machina spero non li abbiamo…) ma qualcuno ha una soluzione? alternativa si paga di più e si viaggia sui super treni belli nuovi e puliti.
     
    Lo stesso amministratore delegato ha ammesso che gli aumenti dei biglietti non saranno seguiti a un miglioramento dei servizi ma per coprire i "buchi" del bilancio, questo significa raschiare proprio il fondo! neanche cercare di fingere o promettere qualche piccolo miglioramento, verità nuda e cruda!
    Certo, non nascondo che qualche anno fa quando ho visto comparire quelle decine di plasma in Centrale mi sono venuti un po\’ i brividi…
    Per quanto riguarda i posti a sedere, il mio spirito da combattente mi porta tutti i giorni ad iniziare la giornata con una ventata di ottimismo, IL POSTO PER ME NON C\’E\’, è inutile crederci e sperare, NON C\’E\’! al che mi tiro indietro ad ammirare queste ondate di eprsone che inseguono le porte del treno per trovarsi esattamente davanti al momento dell\’aperture e una volta su… si cammina, dritti dritti, e ancora… carrozza dopo carrozza, gente che dorme, chi parla, chi studia, il controllore che si fa i cazzi suoi (in prima classe ovviamente), e loro che camminano camminano… quando la banchina è bella vuota salgo io, e si parte!

  7. stefano
    marzo 8, 2008

    Per quanto riguarda i posti a sedere, il mio spirito da combattente mi porta tutti i giorni ad iniziare la giornata con una ventata di ottimismo, IL POSTO PER ME NON C\’E\’, è inutile crederci e sperare, NON C\’E\’!
    ahahah! sta qua mi ha fatto morire davvero dal ridere!! davvero dany mi stavo spanciando!!
    Comunque tornando all\’articolo: il discorso era sui pendolari e io stesso non volevo parlare dei treni…ma inevitabilmente ci sono finito e sono contento di poter aprire una discussione (forse per la prima volta in questo blog).
    L\’argomento pulizia non voglio toccarlo onestamente…non l\’ho citato perchè a me non me ne frega se dove mi siedo non è pulito. Arrivo a casa e mi lavo e lavo le cose che avevo su quindi se erano sporche lo erano e non lo saranno per tutta la vita. Poi dato che sono sempre stato uno che si addormentava in cortile in mezzo all\’erba o che si è sempre seduto dappertutto (anche per terra in mezzo alla strada mentre giocavo con i miei cugini nella poco trafficata stradina dove abitavano i miei nonni) sarei quantomeno poco credibile a protestare per la pulizia. Tra l\’altro ho assistito ad una discussione proprio due giorni fa tra un pendolare e un funzionario delle ferrovie dello stato, se i treni non sono puliti è colpa delle società di pulizia loro non posono farci nulla, se non cambiarle (dopo averle pagate inutilmente…) perchè non fanno il loro mestiere.
    Però dany..per i ritardi e i costi davvero non ci sono scusanti. Io è sei anni che prendo il treno, e c\’è da dire quando ho iniziato in prima superiore il biglietto mensile sui 6km costava 23 euro, alla fine delle superiori ne costava (se non ricordo male) 25,50. A me non cambia la vita, ma vuoi mettere quanti soldi in più gli entrano? e non credo che con tutti i finanziamenti che entrano siano costretti ad aumentare i prezzi perchè altrimenti non tirano avanti. basterebbe solo ridurre le spese inutili…tipo: i controllori la metà delle volte non fanno nulla. Sono fermi a chiacchierare fra di loro. E se uno è senza biglietto anzichè farlo scendere dal treno e basta fargli pagare la giusta multa.
     
    Chiunque voglia intervenga, per la prima volta sembra si sia aperta una mini discussione su questo blog pieni zeppo di stupidate, ma ogni tanto si può anche parlare seriamente no?

  8. Roberto
    marzo 8, 2008

    Filosofando, stefano è ascesoin un pensiero profondo che ci riguarda, chi più chi meno, sebbene in maniera diversa.
    Nel breve periodo in cui ho preso i ltreno per recarmi in quella merda di università, rammento chiaramente il treno per cadorna delle Nord delle 8:36 con 3 soli vagoni che dovevano bastare per trasportare 10 volte tanto la loro normale portata di gente….rammento inoltre che la stessa solfa si ripeteva anche la sera quando, finite le lezioni, si ritornava a ca\’….facevo a botte anche per aggiudicarmi un cazzo di gradino e star comodo per tutta la durata del viaggio…..
    guarda, creeranno continui rincari di tariffe prendendoci in giro – "lo facciamo per migliorarvi la vita, i servizi,..ecc" – ma la situazione rimarrà sempre la stessa, l\’inefficienza è di regola nei settori pubblici, per non parlare di quelli privati, tanto quest\’ultimi chi li guarda?!

  9. daniele
    marzo 8, 2008

    Insomma un po\’ di pazienza, questa pubblicità è del 2007 e stavano lavorando per noi, un po\’ di tempo per finire i lavori e tutto sarà eccezionale!

     
    Il problema è che questa è del 1992…!

    e già ai tempi era "l\’Italia che si muove", certo che siamo proprio un po\’ lenti a muoverci è!!!
     

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Questa voce è stata pubblicata il marzo 6, 2008 da in Problematiche Sociali.

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