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Stupidity as it used to be!

I Servi della Gleba del XXI secolo

Ok, ho già fatto un articolo sui pendolari e quindi potrebbe sembrare una ripetizione quello che sto per andare a scrivere, ma l’argomento sarà affrontato da un altro punto di vista e quindi vi garantisco che sarà comunque interessante. Senza stare a ripetere quanto già detto nel vecchio post, mi accingo a rendervi partecipi di un’idea che mi è venuta in mente questa mattina, mentre ero frullato nel piccolo vano porte dei Nuovi Treni TSR (treni per il servizio regionale). Intanto piccola annotazione…sarà ma ogni nuovo modello è più grande e ha meno posti a sedere di quello che lo ha preceduto, e questo non fa assolutamente nessuna eccezione (c’è però da dire che riesce a stipare “comodamente” ben 48 persone nel vano porte, cosa che i treni vecchi non potevano assolutamente fare). Comunque, lungi da questo articolo ogni intento polemico (sarebbe come sparare sulla Croce Rossa).
Siccome vedo che non riuscite a trattenere l’impazienza di sapere cosa mi è venuta in mente questa mattina arrivo subito al dunque. Mentre mi stavano schiacciando da ogni dove (almeno oggi avevo solo il muro alle spalle e non un cazzo di poltroncino su cui sbatteva in continuazione il ginocchio e potevo stare tranquillamente ritto in piedi perchè ero nella parte ad un solo livello del treno), ho incominciato a delirare arrivando ad una conclusione che mi ha lasciato senza fiato. Si potrebbe definire tutto quello che ruota attorno ad un treno, le persone che lo utilizzano tutti i giorni, un controllore che ci lavora sopra, un biglietto, come una riproduzione di un tempo storico ormai perduto come il MedioEvo? Mi sono appena letto “Un Mondo Senza Fine” di Ken Follett ed ovunque vedo situazioni che ptorebbero richiamare all’epoca medievale, quindi potete anche prendermi per pazzo se volete, ma se mi ascolterete per qualche minuto sono abbastanza certo di potervi convincere del fatto che quando venuto fuori dalla mia mente ha una sua razionalità e potrebbe benissimo essere accettato come una nuova visione di uno dei fenomeni sociali del XX e XXI secolo.
Come tutti voi saprete certamente, il MedioEvo ha rappresentato un’epoca molto buia della Storia europea. E’ stato un periodo caratterizzato da una forte immobilità, ma soprattutto dalla paura costante della fine del mondo, portata dalla gran quantità di guerre e carestie, di pestilenze tremende che hanno causato milioni di morti. E’ stato il periodo più brutale della storia del cristianesimo, se vogliamo. Proprio a causa di queste continue disgrazie che si abbattevano sull’umanità si era diffusa l’idea che solo Dio potesse salvare da morte certa e chiunque non vi si appellasse, non solo non aveva alcuna speranza di sopravvivenza, ma trascinava con se nell’iniquità chiunque lo circondasse. La Chiesa rappresentava questo Dio come rigido e vendicativo, veloce all’astio e lento al perdono. Grandi persecuzioni furono attuate in nome della giustizia e contro il peccato, mentre la Chiesta stessa versava nella colpa più di quanto non lo fosse ogni singola “strega” uccisa per liberare la comunità da una peccatrice. Altra figura chiave di questo oscuro periodo era il signore feudale, che se possibile era ancra più opprimente della chiesa nei confronti dei poveri contadini, o, come venivano più comunemente chiamati, i servi della gleba.
Ebbene, impegnamoci un attimo soltanto ad immedesimarci in questa situazione. Non si potrebbe a giustizia assegnare il titolo di servi della gleba del XXI secolo ai poveri (ma da me odiati!) pendolari? Riflettiamo. Un servo della gleba aveva in affitto dal suo padrone un piccolo appezzamento terriero che doveva coltivare tutto l’anno e aveva spesso a che fare col clero, che predicava dall’alto della sua perfezione e imponeva la scomunica o comminava assoluzioni al servo di turno che avesse contravvenuto ad una qualche regola religiosa. La figura debole del contadino nulla poteva contro i capricci dei suoi due oppressori. In caso avesse provato a cambiare la sua situazione nei confronti del padrone avrebbe potuto essere accusato di tradimento e, alla meglio, castigato con punizioni fisiche e la confisca del terreno da coltivare; avesse invece provato a cambiarla nei confronti della Chiesa sarebbe senz’altro stato accusato di eresia e, si sa, per l’eresia era prevista la pena di morte, senza giudizio e senza appello! Proviamo quindi ora a sostituire al signore feudale il sistema Trenitalia. Al signor Conte Trenitalia, ogni singolo pendolare deve pagare, giornalmente, settimanalmente o mensilmente, una quota per poter avere la possibilità di salire su un treno. Consideriamo un seggiolino come un appezzamento terreno e il pagamento del biglietto l’affitto richiesto per usufruire di questo appezzamento (il paragone forse non regge perchè il signor Conte Trenitalia affitta lo stesso seggiolino a 10-15 servi differenti e quindi è anche peggio di un qualsiasi signore feudale). Il treno, inteso come entità fisica, sarebbe un cavaliere al servizio del signor Conte Trenitalia. Può permettersi qualsiasi cosa gli passi per la testa (arrivare con 30′ di ritardo, essere soppresso senza motivo, partire da una stazione anzichè un’altra) e sa che tanto non verrà punito. Ogni qualsiavoglia angheria, non solo gli è concessa, ma gli è pure perdonata, a scapito dei pendolari che, ahiloro, non possono fare nulla per opporsi al cavaliere. Ma il signor Conte, ha dalla sua non solo i nobili, bensì anche i clericali, che in questa nostra mascherata sono rappresentati dai controllori. Proprio così. E’ risaputo che gli ecclesiastici dovrebbero obbedire solo e solamente a Dio, ma, come ogni altra persona, vivono su questa terra e sono soggetti alle leggi terrene, perciò stanno dalla parte di chi detiene il potere. Quando i poveri servi della gleba non sono presi di mira dal signore, lo sono sicuramente dal clero. I controllori amministrano le indulgenze e le pene a loro piacimento. Può capitare infatti che un contadino pecchi (nel qual caso il peccato è non comprare il biglietto [cori di: “ohhhhh”]) ed è compito dei rappresentanti della volontà di Dio in Terra comminare la punizione. Certe volte assolvono, certe altre sono inflessibili e scomunicano (sbattendo il servo della gleba giù dal treno) o comminano punizioni pecuniarie per la salvezza della propria anima.
Come vedete, la situazione non è assolutamente da sottovalutare, perchè se è vero che il MedioEvo è stata un’epoca di grande immobilità storica (come già sopra espresso), è altresì vero che questa situazione del mondo ferroviario italiano va avanti da anni ed anni, senza che al problema si sia trovato ancora un rimedio!
Meditate gente meditate! (e dopo aver meditato commentate!)
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7 commenti su “I Servi della Gleba del XXI secolo

  1. matteo
    ottobre 17, 2008

    mi hai lasciato basito ste…davvero senza parole…quindi io m faccio 3 anni di univ x essere sempre e cmq un servo della gleba..?!?!buona caxxo..

  2. Guido
    ottobre 17, 2008

    Evvai mi stavo giusto chiedendo quando avresti scritto qualcosa!!
    Ahimè, purtroppo hai ragione, hai centrato il punto: la situazione dei treni (in Italia) è immobile…cioè che fa schifo, e conyinua solo a peggiorare. E più peggiora, più paghiamo (un mensile Canegrate\\ Milano, treno+metro, mi arriva a costare dalle 65 alle 69 euro).
     
    apro una parentesi sui nuovissimi e "bellissimi" treni: una bella genialata aggiungere posti nei corridoi, uno davanti all\’altro, così se devi passare devi fracassare le ginocchia ad almeno una decina di persone. Premetto che il treno non l\’ho ancora visto tutto (quando salgo rimango nella zona porte), ma posso dire con certezza che questi treni sono inferiori a quelli vecchi, sono solo più puliti. perchè 1) è vero che ci sono più posti a sedere, ma forse bisognava aggiungere qualche binario in più; 2) per quel che mi riguarda, lo "stanzino" dove ci sono le porte, è più stretto e non ci sono appigli, 2 tò(va bhe che tanto se si è in mille non c\’è manco il rischio di cadere :\\ ) 3) non vale il prezzo del bigletto 4) sono talmente nuovi che l\’altro giorno se n\’è guastato uno a legnano, un\’ora d\’attesa.
    se prima quando salivo mi dicevo "oggi dovrò combattere per un posto", oggi quando arriva il treno con la gente che ha la faccia spiaccicata sui finestrini mi dico " tranquillo, per te il posto non c\’è"
    chiusa parentesi
     
    Infine potrei dire che l\’ Italia è un bellissimo paese, talmente bello che mi trasferirei in Spagna
    (scherzi a parte, sui treni in spagna, oltre ad avere i posti, ti servono pure lo champagne ;D )

  3. Eugenia
    ottobre 17, 2008

    Bravo Stefano! Bellissimo intervento e condivido in pieno tutto!
    Ma che ruolo si può attribuire ai vegliardi che pretendono il posto??
     
    PS: il treno nuovo pare una cagata (si può dire cagata? vabbè ormai l\’ho detto) pure a me.. in pratica attraversando i corridoi finivo in braccio alla gente! Il che può avere i suoi lati positivi.. ma preferisco sedermi 🙂

  4. daniele
    ottobre 18, 2008

    Io nel mio piccolo ho assistito all’umiliazione di un povero schiavo che, poverino, è salito sul treno senza aver pagato l’affitto di un seggiolino e si è nascosto tra la porta del bagno e la porta scorrevole di un vagone, probabilmente da contadino ignorante pensava che per quella posizione non era necessario pagare, il destino vuole che… l’amministratore delle indulgenze dopo aver fischiato per far partire il treno sale (dove?) proprio nel nostro scomparto e ancora prima che il treno fosse partito “biglietti grazie” spiazzando completamente l’evasore li, nell’angolo, senza via di fuga.
    Senza troppe giustificazioni ha ammesso la “dimenticanza” al che, il giustiziere ha optato per una punizione di tipo pecuniario pari a circa 80sacchi di grano (1 sacco di grano= 1 euro), ricordo che il milano-lodi costa 3,10 sacchi (dopo il recente aumento causato dall’indiscutibile miglioramento del servizio).
    La povera vittima, però, non possedeva tutti quei sacchi in quel momento al che la pena si è inspiegabilmente moltiplicata fino ad arrivare a ben 203 sacchi (e non inserisco i centesimi di sacco perché non li ricordo, ma c’erano!), dico io, ma vi rendete conto DUECENTOTRE EURO per fare 40 chilometri, ogni 1000 metri gli è costato più di 5 euro (che se avessero pagato me questa cifra ogni km fatto in questi anni di atletica a quest’ora vivevo di rendita!).
    Trattandosi però di un servo molto ribelle la multa è finita nel primo cestino capitatogli nella stazione di lodi con un gesto che potrebbe sembrare di routine al che mi sorge spontanea una domanda: il giustiziere ha copiato documenti per circa 10 minuti, Trenitalia riuscirà a fargli arrivare a casa la multa (mi auguro non aumentino ancora i sacchi!) oppure se tizio non si reca di sua spontanea volontà a pagarla finisce tutto con un vaffanculo al cattivo che gli ha fatto la multa e tutto torna come prima?
    Un consiglio a tutti i pendolari, sono so a che ora prendiate il treno, ma vi assicuro che con un piccolo sforzo mattutino potreste viaggiare comodi anche voi, io lo prendo (per necessità non certo per potermi sedere!) alle 6.44 e vi assicuro che posso permettermi il lusso addirittura di scegliere il posto e di poter mettere sul sedile affianco la borsa e su quello di fronte la giacca almeno fino a metà del viaggio!
    Pertanto alle 5.30 la mattina tutti giù dalle brande che si trova il posto a sedere sul treno, per il ritorno… va bè li è guerra aperta! (anche se sotto sotto il trucco c’è anche li, come dice Guido rassegnati il posto per te non c’è, lascia che tutti si distribuiscano a destra e a sinistra dei corridoi che quando il treno partirà tu potrai comodamente tirare giù il seggiolino presente affianco alle porte e sederti, MA IN FRETTA perché poco dopo c’è rogoredo, e tutto ricomincia!).
     MORALE? Mi spiace per i ghiacciai, mi spiace per l’aria, mi spiace sprecare soldi in benzina, ma la macchinina è 10 volte meglio del treno…

  5. 101931
    ottobre 18, 2008

    "#@#**##*@ squarackquarack! **#@#@*"Tipica reazione di un papero pendolare quando sente parlare di ferrovie e ritardi…

  6. Guido
    dicembre 5, 2008

    E tanto per rimanere in tema, novembre è stato un mese di continui ritardi, scioperi e maltempo. L\’altro ieri vado a comprare il mensile di dicembre, e guarda un po\’, proprio per il successone di novembre, hanno deciso di aumentare i prezzi! evviva non vedevo l\’ora : /ps. ebbene si mi sono dato all\’animazione! però devi commentare! è bello?è brutto? scrivi pure su you tube, ti metto pure il link così faccio un po\’ di sana pubblicità ; ) —>http://www.youtube.com/user/marett88

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