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Stupidity as it used to be!

Universi Mentali e Pensieri Paralleli

L’altro giorno stavo guardando un programma sullo spazio su Discovery Science. Non succedeva da tempo, ma per me è una cosa abbastanza abituale. La cosa che mi piace particolarmente di questi programmi è che me li posso vedere dieci volte, dato che una settimana dopo ho completamente dimenticato quello di cui hanno parlato e che hanno spiegato. Senza considerare che sono un bel modo per non passare del tempo guardando stupidate più o meno colossali su Sky Cinema o giocando al computer. È insomma un modo intelligente per tenere occupato il mio tempo.

Il programma in questione parlava dei famosi buchi neri, formulando l’ormai trita e ritrita questione del fatto che potrebbero in realtà essere dei wormhole, i così detti buchi spazio temporali, tramite i quali si potrebbe viaggiare da una parte all’altra dell’universo ad una velocità maggiore di quella della luce. Questo sarebbe possibile grazie alla creazione di un tunnel (il wormhole appunto) che sfrutterebbe le pieghe presenti (eventualmente ricreabili) nella tessuto spaziotempo. Tutto ciò è teorizzato nella teoria della relatività da Albert Einstein (tanto che il nome tecnico del tunnel sarebbe Ponte di Einstein-Rosen). La parte interessante di questo discorso era però il fatto che questi buchi neri, potrebbero addirittura essere dei wormhole tra universi paralleli, anziché tra parti diverse dello stesso universo, e che quindi, quanto aspirato da un buco nero nell’Universo A, sarebbe sputato da un buco bianco dell’Universo B. L’intera teoria sulla creazione dell’universo ne risulterebbe a questo punto distorta, in quanto, potenzialmente, il big bang potrebbe non essersi mai verificato, venendo di fatto sostituito dalla teoria della nascita del nostro Universo come avvenuto tramite l’apertura di un wormhole da un universo parallelo pre-esistente, che ha sputato tutta la materia che il buco nero dell’universo in questione era stato in grado di risucchiare.

Non posso chiaramente esprimermi in merito, sia a favore che contro di questa teoria non essendo io assolutamente un esperto del campo. Ma tutto questo mi ha portato a ragionare sulla teoria degli universi paralleli. La frase super abusata sui social network in questo periodo, secondo la quale “Da qualche parte all’interno della schiuma quantica dell’esistenza, esiste un Universo dove tu sei Batman”, mi balena nella mente. Al che incomincio a pensare (e di solito è male). Quello che trovate qui di seguito è il mio pensiero: “Ma, se ad ogni azione, corrisponde una reazione uguale o contraria (fa sempre figo cominciare una frase con un qualcosa di assolutamente inutile ai fini della conversazione e completamente fuori da ogni tipo di coerenza con quanto si sta per dire dopo), quante possibilità ci sono che in un Universo parallelo esista anche una sola delle persone che io conosco e, soprattutto, che esista Batman?!” E se ci pensate: dato che in centinaia di migliaia di anni di storia umana (o post ominide se è concesso dirlo), ci saranno stati miliardi di miliardi di miliardi di bivi decisionali che potrebbero aver portato alla non nascita di uno qualsiasi degli antenati di ognuna delle persone attualmente viventi sulla Terra, quanti cavolo di universi paralleli dovrebbero esserci per far si che qualcosa di soltanto vagamente simile possa accadere? Per quel che mi riguarda, se tutto fosse andato secondo gli stessi schemi anche solo fino alla Repubblica Romana, adesso noi italiani potremmo comunque essere qui a baciare il sedere di qualche barbara Teutonica Regina che si è svegliata col sogno di fare il culetto a strisce ai nostri antenati (ah no aspettate, questo sta già succedendo).

In definitiva, per concludere degnamente questo mio erudizzante intorno sulla fantascienza pseudo-mentalista, annuncio ufficialmente al mondo che sarei grato al Professor Farnsworth per la sua mitica invenzione del  “Cosa sarebbe successo se…”, nonostante la consapevolezza che una non risposta (per mancanza di tale eventualità in altri/eventuali universi paralleli) alla domanda: “cosa sarebbe successo se quella sera in discoteca avessi…”  mi annienterebbe come sapere di essere nato nel 21089 su Marte, da due terrestri emigrati per fuggire da un’epidemia di diarrea fulminante.

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6 commenti su “Universi Mentali e Pensieri Paralleli

  1. robotalex
    aprile 18, 2012

    Ma ci sono trentordicimila teorie secondo cui addirittura saremmo l’universo esisterebbe su una superficie detta “brana” (da membrana) e che altri universi verrebbero creati dallo scontro con altre brane, e che la gravità è una sorta di estensione oltre la superficie della brana stessa. Eh? Non lo so, dovrei rileggermela perché non saprei se queste informazioni sono completamente esatte. Però secondo me la storia degli “universi paralleli” è una gran cazzata, insomma sarebbe veramente complesso per la realtà copiare più realtà in cui ci sono modifiche da minime a gigantesche. Anzi sarebbe più facile, anzi per l’esattezza più spontaneo, che la cosa bella dell’universo è la spontaneità, che questi universi paralleli fossero copie esatte di questo. Ma è più probabile che altri universi la cui luce non ci ha ancora raggiunto siano semplicemente come il nostro, solo senza di noi. O magari non c’è assolutamente nient’altro e il nostro universo è stata solo una “botta di culo” di qualche fluttuazione energetica particolarmente energetica. Chi lo sa.
    Senza contare i misteri e le proprietà della fisica quantistica, che ti consiglio di andare a curiosare, che farebbero impallidire e negare fino al midollo il cristiano più convinto!

    • longosteph
      aprile 18, 2012

      Impossibile informarsi su tutto purtroppo. La fisica quantistica l’avevo studiata velocemente quando ero alle superiori (avendo fatto l’artistico puoi immaginare come la fisica non fosse necessariamente approfondita ehehe). D’altronde come hai detto anche tu ci sono tante di quelle teorie che uno non sa più dove sbattere la testa…poi deve anche venirti l’ispirazione per scriverci qualcosa sopra. E quando non ti viene la frase giusta e la riscrivi dieci volte è complesso. Però chissà 😀 magari vedrò qualcosa sulla fisica quantistica che mi aprirà il cervello e ci scriverò un articolo!

      • robotalex
        aprile 19, 2012

        Beh si per me è un po’ un hobby la fisica quantistica xD e allora quando lo scriverai lo leggerò volentieri! 😉

  2. 101931
    aprile 18, 2012

    La cosa peggiore è che sono tutti a dire Einstein di qui, Einstein di là; mai nessuno che si caghi Rosen!

    • longosteph
      aprile 18, 2012

      Giusto. Dato che tanto va di moda ultimamente, proporrei una petizione per far conoscere Rosen a tutti, dato che effettivamente è un po’ sfigato in questa situazione.

  3. Pingback: L’apprendistato secondo Susanna « BACK IN ME

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Questa voce è stata pubblicata il aprile 17, 2012 da in Fantascienza con tag , , , , , , .

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