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Stupidity as it used to be!

L’apprendistato secondo Susanna

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Una giovane Susanna Camusso

Sono ad un corso di apprendistato. Varie ed eventuali domande mi si affollano nella mente, mentre studio la situazione attuale. La prima, senza alcun dubbio, è: “Che minchiareddo sta dicendo questo??” Mi sto chiaramente riferendo al relatore di oggi. Ha un cognome che è un programma: Chiappa. Peccato che purtroppo non riesca ad acchiappare nessuno. La mia vicina di banco gioca a Bubble Shooter sul cellulare, io sto scrivendo il mio articolo per il blog, una ragazza davanti a me sta rivedendo degli appunti (immagino qualcosa legato al lavoro), mentre un’altra ha l’aria completamente intontita di chi è nell’Universo Parallelo dell’articolo precedente. Forse alla fine del discorso capirò qual è il punto della discussione. Forse prima. Ecco  infatti che la soluzione mi si presenta sotto il naso, data niente di meno che dal diretto interessante. Sfortunatamente era così chiaro il tutto che in 10 secondi me lo sono già dimenticato, e resterete tutti quanti (me compreso, quindi forse meglio dire resteremo) all’oscuro. Ma d’altronde, ditemi voi: si può cominciare a parlare della crisi, partendo dalla preistoria della bolla tecnologica del 2000 al terrorismo internazionale a Monti e arrivare infine alla Cina, senza un attimo di pausa? Ho una confusione totale in testa. Mi sto immaginando il nostro Monti vestito da Mujaheddin/Bin Laden che ci obbliga a pagare l’Imu, sotto minaccia di dirottare qualche aereo Alitalia sulle nostre abitazioni, nel caso in cui mancassimo di farlo. KO tecnico. Avrei bisogno di una pausa e saranno si e no le 10 di mattina.

Mi giunge un’illuminazione; il concetto di fondo potrebbe per caso essere: “davvero una crisi che non mostra nessuna apparente via d’uscita, è senza una reale via d’uscita?” La domanda è interessante. Mi viene anche in mente un discorso che affronterò due sere dopo (come vedete ho il dono della divinazione) con 101931 e una sua Presupposta Frequentazione. La Presupposta Frequentazione sosteneva di no. Ovvero che si, c’è davvero poco di cui essere ottimisti nella situazione attuale. 101931 invece si incazzava, ancora non si capisce come mai. L’ho fatta breve perché il discorso prenderebbe pieghe troppo politiche, ma soprattutto occuperebbe tutto l’articolo. In ogni caso non mi è dato di sapere la risposta a questa domanda esistenziale, perché siamo già passati a parlare dei ratings e delle varie società di revisione. Tante belle parole, tanti sospiri, ma niente filo logico. Sono definitivamente perso. Se fossi connesso a Twitter,  twitterei: #perplesso, o #bored2death, o tutte e due. Ho anche cominciato a giocare a Jetpack Joyride. Come vedete la passione per i Jetpack mi assale completamente. La mia vicina di banco ha smesso di giocare a Bubble Shooter ed è passata ad un gioco in cui, cadendo all’interno di un tunnel in 3D, devi evitare degli oggetti. Non ne ricordo il nome, purtroppo.

Mi sono perso un passaggio. Com’è che siamo passati agli F24, alle imposte da pagare, a quante ne devo pagare? “Piantala!” mi dico. “Devi smetterla di deconcentrarti e perdere il focus.” Da quello che sto scrivendo, ovviamente.

Mi rendo conto che dalla prima domanda ho completamente deviato da un argomento ad un altro, senza connessioni di sorta. Quindi riprendiamo dalla seconda domanda che mi era venuta in mente (che forse era anche la prima per importanza): “Ma perché poraccio io, che ho un contratto d’apprendistato ma tendenzialmente dovrei occuparmi di avvinazzare gli orientali (come sostiene il mio allenatore), devo fare un corso sulla contabilità? Perché mai dovrei perdere il mio tempo così? Perché il ministro Sacconi ha detto “sì!” E, cosa ancora più incredibile, la segretaria generale della CGIL Camusso, ha detto “sì!” anche lei! Fra i vari punti che la Camusso si è detta pronta ad appoggiare nell’ambito del nuovo contratto sul lavoro c’è proprio quella della continuazione sulla via dell’apprendistato come principale forma di ingresso nel mondo del lavoro,  se verrà confermato che si tratta di un contratto che porta a un lavoro stabile, preceduto da una formazione effettiva. “Siamo pronti” il grido della tenace sindacalista. Grazie Suzy, grazie di appoggiarci sempre e comunque!

Cin cin.

PS: Io stesso stento a crederci, ma la ragazza della foto ad inizio articolo è proprio la signora del titolo!

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2 commenti su “L’apprendistato secondo Susanna

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Questa voce è stata pubblicata il aprile 22, 2012 da in Notizie e politica, Scuola con tag , , , , , , , , , , .

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