BACK IN ME

Stupidity as it used to be!

Prometheusistenzialismo avanzato

Sono appena tornato dal Multisala vicino alla città dove vivo. Dato che sicuramente ve lo starete già chiedendo, vi dico anche cosa sono andato a vedermi. Si tratta dell’ultimo film di Ridley Scott, Prometheus. Ultimo nel senso che è l’ultimo uscito attualmente, spero per lui che ne usciranno altri in seguito, altrimenti potrebbe voler dire che, zac, Ridley Scott non ci sarà più!

Tralasciando necrologi o battute necrofile sul regista in questione, non sono ancora decisamente convinto su come definirei Prometheus. Io sono un amante, per quanto completamente analfabeta, del cinema, e mi piace fare delle piccole recensioni su Flixster, più per ricordarmi dei ragionamenti che ho fatto durante il film, che per addentrarmi nell’ambito della critica vera e propria. Infatti ero sicurissimo che, una volta tornato a casa dal film, mi sarei catapultato a scrivere qualcosa su quello che avevo visto, ma senza un impegno serio a farlo. Avevo un paio di domande che mi assillavano la testa, in seguito alla discussione post visione che è scaturita con i miei amici. Chiaramente non racconterò nulla del film, ma vi dirò che alcune delle domande che mi sono posto erano più metacritiche che critiche: mi sono chiesto, ad esempio, se la catervata di domande, quelle sì filosofiche e inerenti alla visione del film, sarebbero bastate a realizzare un sequel, con lo scontato sopravvento del sì sul no, ma, più che altro, mi sono chiesto se come film sarebbe stato sufficiente se fine a se stesso, ovvero senza la concezione di prequel di una serie già di successo come quella di Alien. La risposta a questa domanda è rimasta, invece, abbastanza incompiuta. Di argomenti per dire che “sì, Prometheus potrebbe anche funzionare senza la referenza di Alien”, ce ne sono a bizzeffe, ma un gran bel “no” prevale sulla risposta finale. Il no è legato al fatto che di Alien, più che la referenza e la storia, sfrutta il fascino, quindi il ragionamento Prometheus meno Alien, successo come Prometheus con Alien, credo che difficilmente potrebbe funzionare.  Non ho volutamente menzionato le domande che mi sono fatto sulla teoria evoluzionista presente all’interno del film, sarebbe come voler parlare di Dio o spiegare la Bibbia in un sms. Impossibile. O molto difficile.

Sta di fatto che la visione di Prometheus ha scatenato in me un “inspirational flow” come non avveniva da tempo. Ovviamente era il suo significato originario, quello di cercare di dare delle domande a cui rispondere. Nel film erano rispettivamente: “chi ci ha creato?”, “come mai ci ha creato?”, “come mai dopo averci creato ci ha abbandonato a noi stessi” e, infine una ancora più fondamentale nei termini della riuscita del film stesso, che però non mi sento di svelare qui, per non rovinare la visione a chi ancora non è andato al cinema. Le mie, di domande, erano decisamente di più semplice risoluzione: “Come cavolo fa la figlia del mio allenatore (LM le sue iniziali), ad avere sempre e costantemente più di 80 punti su FourSquare?”, “Ammesso e non concesso che riesca a mantenersi una base di 80 punti settimanali, è possibile che con la costanza di 4 check-in quotidiani si riesca a mantenere un punteggio così elevato per un  periodo così lungo?” Piccola premessa: mi sono accorto di questo facendo check-in al McDonald’s, dove sono andato a mangiare un McFlurry per saziare il mio fisico insieme al mio spirito nella stessa serata. Tra l’altro, non sono completamente sicuro di cosa abbia scatenato la mia curiosità e la mia introspezione psico-matematica. Sicuramente la visione del film ha aiutato, ma probabilmente è da prendere in considerazione anche l’ascolto in macchina del cd del secondo “Trance Maker” più importante della storia, nonché unico ad avvicinarsi al Profeta che di nome recita Tiesto, ovvero Armin van Buuren. Sta di fatto che domande chiedono risposte. Quella alla prima domanda è quella etimologicamente più semplice, ma anche la più difficile da codificare: o LM non ha un bel niente da fare, oppure riesce ad essere in più posti contemporaneamente, quindi può fare più check-ins al giorno. Detto questo, mi interessa zero come risposta, ma sono particolarmente interessato alla discussione teorica nata in seguito alla seconda domanda. Con una mia stessa considerazione, ero arrivato all’idea astratta che in un mondo ideale, che un flusso quotidiano, legato alla somma/sottrazione dei vari punti (teniamo in considerazione i già presi ad esempio 4), desse un saldo finale pari a zero. In realtà questo diverrebbe possibile aggiungendo ogni giorno i 4 punti al conteggio totale, sottraendoli tuttavia solo una volta ogni due. Dopo la continua e intestardita discussione con 101931, che cercava di convincermi della non possibilità di un tale evento, sono arrivato ad ammettere che aveva ragione lui. Chiunque può sbagliare, anche se molto raramente.

Detto questo, se una persona è in grado di arrivare a farsi delle domande di così alto livello intellettuale, e molto evidentemente non sto parlando ne di me ne di 101931, qualcuno riesce a spiegarmi come sia possibile che, controllando il numero di parole chiave utilizzate per arrivare al mio blog, ho scoperto che la più utilizzata è talpa (per ben 69 volte) e che pertanto l’articolo più visualizzato del mio blog sia “Perchè la talpa esce da sottoterra?” (183 visite). O come mai l’articolo sul JetPack  risulti tristemente al settimo posto? Ma soprattutto, chi sono i 3 fuori di testa che sono andati a cercare su Google la “spiegazione della vita delle sardine”, giungendo verosimilmente a leggere appunto La vita delle sardine, tralasciando altri capolavori immensi del mio blog?

Non ne ho idea a dire il vero. Quindi non mi resta che chiudere dicendo: per fortuna che ci sono delle domande che, alla fine della serata, continuano a restare irrisolte.

Grazie ancora, e buona notte a tutti!

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2 commenti su “Prometheusistenzialismo avanzato

  1. 101931x
    settembre 26, 2012

    Anche te, se ti metti a fare discussioni matematiche con uno che si chiama 101931 vuol dire che te le vai a cercare!

  2. Pingback: Alien Legacy – In space, no one can hear you scream! « BACK IN ME

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