BACK IN ME

Stupidity as it used to be!

L’ispirazione è una malattia polmonare?

Oggi mi senti ispirato (ahi). Me lo sento che lo sono…ma non so da cosa dipenda questa ispirazione. In fin dei conti non c’è un argomento particolare che mi ha colpito oggi. Soprattutto perché sono stato in viaggio tutto il giorno. E forse allora è il viaggio ad avermi ispirato? O il fatto che sono stato minacciato di morte pubblicamente e ben 5 volte davanti ad almeno 20 persone testimoni oculari di quello che stava dicendo la persona con cui parlavo? O, ancora, che chiedendo che mi venisse ceduto il mio posto oggi in treno a delle ragazze probabilmente romene, sia stato scambiato per uno straniero io stesso, a Venezia, da una ragazza italiana, che ho poi scoperto essere una possibile conoscente di un mio amico, la quale mi ha tranquillamente invitato a rimanere dove stavo, nonostante fosse il suo posto? Forse è questo, sì. Ho pensato, durante il viaggio da Venezia Mestre a Milano, alla famosa teoria dei Sei gradi di Separazione. Questa teoria si basa su un’ipotesi,  secondo cui qualunque persona può essere collegata a chiunque altro, andando non oltre una catena di conoscenze di 5 intermediari, e fu proposta per la prima volta dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy, nel racconto breve intitolato “Catene”. Sarà davvero così?

Un esperimento è stato tentato per provare la realtà o meno di questa teoria negli anni ’50. Ad un gruppo casualmente selezionato di persone residenti nel Midwest americano, è stato spedito, dal sociologo americano Stanley Milgram, un pacchetto, che avrebbe dovuto essere recapitato a degli abitanti del Massachussets, altro stato americano distante migliaia di chilometri dal Winsconsin. Gli unici dati che avevano le persone selezionate, erano il nome della persona finale a cui il pacchetto doveva giungere, la sua occupazione e la sua zona di residenza. Tramite questi dati, essi dovevano fare in modo che il pacchetto giungesse al destinatario con il minor numero di passaggi possibile. Per fare questo, dovevano spedire loro stessi il pacco ad altre persone, che pensavano avrebbero potuto essere più informati sul personaggio finale, e che a loro volta lo avrebbero spedito ad un’altra persona che avesse maggiori informazioni e via dicendo, fino al raggiungimento del destinatario finale. Questo processo, che Milgram si aspettava avrebbe impiegato decine, se non centinaia, di passaggi, si completò incredibilmente, in media, tra i 5 e i 7 passaggi, divenendo quindi noto con la definizione di Sei gradi di Seperazione.

Ebbene, questo scritto risaliva ad una settimana fa circa. Era venerdì 23 verso mezzanotte, ed ero appena tornato da una partita di biliardo in cui avevo umiliato mio fratello (aveva freddo e gli ho donato un bel cappotto formato manita). Ora, ma soprattutto 5 minuti dopo aver cominciato a scrivere, non sono più ispirato. Avete quindi appena scoperto come faccio a scrivere su questo blog: mi salta un’idea alla testa e la butto giù. Se mi convince appieno, altre idee si aggiungeranno strada facendo a quella iniziale, altrimenti aspetto che arrivino e cerco di connetterle più avanti con quanto già scritto. Nel caso invece questo non avvenga, o cancello quanto precedentemente partorito dalla mia non geniale, ipergenialissima mente, oppure aspetto, aspetto,aspetto…aspetto. Per quanto? Non lo so, forse ore, forse mesi, forse anni. Non c’è un limite alla mia genialità incompresa ed incomprensibile. Però, per una volta, questo incipit non mi sembrava male. Normalmente mi sarei anche arrabbiato di più, perché mi rompe cominciare qualcosa che mi sembra stia riuscendo bene e non finirlo. Se almeno mi facesse schifo a prescindere, lo lascerei lì e tanti saluti. Invece in questo caso no, mi rompeva abbandonare questa piccola idea. Così ho deciso che lo pubblicherò monca, in attesa di tempi migliori con i quali filosofeggiare. Consideratelo quindi una piccola lezione su qualcosa che potrebbe capitarvi di sentire e sulla quale vi porrete qualche domanda in futuro, in fin dei conti, Who knows?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Vuoi ricevere tutte le attualissime stupidate che mi passano in testa comodamente e senza muovere un dito? Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Segui assieme ad altri 14 follower

Hanno sfogliato queste pagine

  • 9,758 volte

Aggiornamenti Twitter

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: