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Stupidity as it used to be!

Difettoso per Eccesso

Cadaver art hed - 2013 (Lisa Nilsson)

Cadaver art hed – 2013 (Lisa Nilsson)

Chiunque ha dei difetti. In alcune persone sono più evidenti, in altre molto meno. Alcuni tendono a mostrarli con orgoglio, come se il fatto di essere difettosi sia un pregio incalcolabile da ostentare con tutto il proprio impegno, altri invece tendono a nasconderli e a reprimerli nei più intimi pensieri. Io mi considero uno di quelli che appartengono a questo secondo gruppo, ovvero di quelli che i propri difetti preferisce tenerseli per se. In questo caso però farò un’eccezione, perché sono convinto che a volte parlarne possa essere terapeutico. O forse ne parlo perché, tutto sommato, non lo considero proprio un difetto questa mia caratteristica quanto, appunto, più una caratteristica personale che nel mio essere individuo è più sviluppata che in altri esseri umani. Sto parlando di questo mio pensiero costante che da anni mi assilla, ovvero quello di voler essere unico e distintivo, di non essere assimilabile ad altre persone, quindi completamente distinguibile da esse per modi di presentarsi, di pensare e di agire. Forse è una cosa che capita a molti, forse no.

A questi pensieri di recente ho dato un nome, perché fa più figo dare un nome a qualcosa di cui si ha coscienza all’interno di se. Li ho chiamati: Sindrome da Uomo Qualunque. Sono infatti convinto che tutto il mio essere rifiuti con forza e costanza l’essere associato ad una massa.

Sicuramente il fatto che mi chiami Stefano non aiuta, e non perché Stefano sia un brutto nome, per quanto non mi faccia impazzire, ma perché di Stefano è pieno il mondo, l’Italia in particolare, dato che è il dodicesimo nome maschile più diffuso nella nazione. E  non aiuta nemmeno avere un cognome posizionato al numero 31 dell’omologa lista per i cognomi. E aiuta ancora meno se hai un fratello di nome Andrea, che è incontrastato leader nella classifica dei nomi più assegnati dai genitori con poca fantasia in Italia, e tutti, anche quelli che non sanno che hai un fratello di nome Andrea, ti chiamano Andrea, perché sarà che hai la faccia da Andrea. E tutto questo aiuta ancora meno se uno dei tuoi principali idoli e atleti a cui ti sei ispirato nel corso della tua carriera si chiami come il tuo citato fratello, quindi Andrea pure lui. Insomma, avete capito.

Ecco perché, forse, sono perseguitato da rivoluzionarie manie di grandezza, che non mi consentono di accontentarmi di essere considerato come una persona nella media, e di sentirmi decisamente ferito quando questo accade. E anche che non mi vesto di nero o di grigio scuro o al massimo di azzurrino chiaro, perché sono colori che stanno bene a tutti e ti rendono adatto ad ogni situazione, ma preferisco abiti con colori accesi e sgargianti e che spesso mi fanno attirare critiche e commenti sdegnati da parte di gente che ha poca fantasia nello scegliere i vestiti anziché i nomi.

Forse è per tutto questo, o forse è per tutt’altro, chi lo sa. Seguendo però il mio istinto potrei arrivare ad avere un clamoroso successo o fallendo su tutta la linea. Insomma, chi vivrà vedrà, specialmente io, ma nel frattempo meglio continuare a puntare al top, che per accontentarsi c’è sempre tempo.

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5 commenti su “Difettoso per Eccesso

  1. Pingback: Chiacchiere ai Confini del Mondo | BACK IN ME

  2. Owen Ransen
    giugno 23, 2015

    Another interesting post St… Come ti chiami?

  3. Owen Ransen
    giugno 30, 2015

    I was thinking…does doing something extraordinary have to include being famous? Or would you be happy to do something extraordinary without any fame?

    • longosteph
      luglio 1, 2015

      It’s a very interesting question and a difficult one to answer. A certain amount of fame probably arrives anyway when you do something extraordinary, and being recognized for something you have done it’s always nice. It’s not totally necessary in my opinion, but surely helps.

      • Owen Ransen
        luglio 22, 2015

        Imagine the mystery if being extraordinary and nobody knowing it! I think I’d prefer fame…

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 22, 2015 da in Problematica mia, Problematiche Sociali con tag , , , , .

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